Network
IpV6, la prossima generazione di internet
Bando alle ciance, IPv6 sarà il protocollo che realizzerà le future architetture di rete fino al 2025, meglio essere preparati su questo argomento.Alcune facoltà universitarie,un esempio su tutti Bologna, stanno mantendo e usando il servizio di nuova generazione che caratterizzerà la seconda generazione di internet. Questo nuovo protocollo ingloba alcune caratteristiche implementate separatamente nel protocollo attuale IPv4, come ARP e QoS.
IPv6 farà fronte al problema dell'esagerato popolamento di alcuni paesi come Asia e Cina, dove la quantità di indirizzi IP sta iniziando a scarseggiare. Questo problema, molto lontano da quello che magari ricorda, come la scarsità di cibo e acqua che caratterizza i paesi del terzo mondo, è un problema che mette in ginocchio l'attuale struttura di rete di internet.
" IPv4 gestisce soltanto fino a circa 4 miliardi (4 × 109) di indirizzi. Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi), ma solo 0,000007 IPv4 (cioè solo 7 IPv4 ogni milione di metri quadrati)."
Oltre a questa soluzione, IPv6 introduce alcune migliorie nell'instradamento dei pacchetti, alleggerendo e velocizzando il collegamento tra i client della rete quali:
- header di lunghezza fissa (40 byte);
- pacchetti non frammentabili dai router (se necessario, gli host possono frammentare);
- eliminazione del campo checksum, già presente negli altri strati dello stack e perciò ridondante.
Per gli utenti questo nuovo protocollo si traduce in ip pubblici per ogni macchina, come un numero di telefono identificativo per ogni computer, raggiungibile dall' "esterno" (anche se esterno in questa archiettura non ha più significato ) senza bisogno di configurazioni noiose. In questa nuova architettura non esiste infatti più il concetto di rete e sottorete, rendendo ogni pc un nodo sempre disponibile della rete internet.
Sorge solo un problema, che colpira indirettamente gli utenti di internet: l'innalzamento dei costi di struttura a causa delle di mappe di instradamento più complesse rispetto all'IPv4; proprio le nuove proprietà dell'indirizzamento sono anche i potenziali talloni d'Achille del protocollo.
Ecco un immagine che spiega in sintesi quello che succede su di una rete mista IPv6 e IPv4.
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