Cuda: applicazioni estremamente potenti - La risposta di ATI
| Indice |
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| Cuda: applicazioni estremamente potenti |
| La risposta di ATI |
| Cuda vs Stream |
| Algoritmi quale il problema |

Le informazioni ufficiali su questa tecnologia sono presenti a questo indirizzo.
E qui le informazioni di Radeonitalia a riguardo.Le informazioni sono di Novembre 2008, segno che da questo punto di vista AMD è arrivata nettamente in ritardo rispetto alla concorrenza.
ATI ha finalmente dichiarato il nome del nuovo brand che accorperà tutta una serie di progetti che sono stati portati avanti in maniera indipendente e che hanno lo scopo ultimo di portare lo stream computing sulle GPU ATI, ovvero fare eseguire alla GPU tutta una serie di calcoli che hanno poco o nulla a che fare con la grafica (su questa parte Deuxexmachina non concorda), e questo nome è, per l'appunto, Stream.

Questa iniziativa arriva in concomitanza con l'aggiornamento dello Stream Developers Kit alla versione 1.3, versione che facilita di parecchio il lavoro agli sviluppatori e che riunisce tutto in maniera ordinata. Il passo successivo sarà proprio quello di rendere tutto il lavoro fatto fin'ora disponibile al pubblico, integrando le funzioni nella versione 8.12 dei driver Catalyst prevista per il 10 dicembre. Purtroppo però, come si evince anche dalla slide qui sopra, pare che queste funzioni saranno disponibili solamente per i possessori di Radeon HD 4000.
Ma, in soldoni, cosa farà Stream? In pratica la nostra GPU diventerà un processore con notevoli capacità di calcolo parallelo, in grado di sgravare la CPU da alcuni compiti gravosi. Il calcolo fisico nei videogiochi è l'esempio più classico che tutti abbiamo già visto su Nvidia ma, ad esempio, la suite Adobe CS4 è il primo programma che trae vantaggi prestazionali delegando alla GPU alcuni calcoli complessi. Vi sono tuttavia anche altri utilizzi, meno intensivi ma da cui si può avere grande beneficio, uno tra tutti è il calcolo della Aero glass di Windows Vista, oppure la gestione delle finestre di lavoro di Windows 7 (cosa peraltro già mostrata in diverse preview).
Potremmo avere un assaggio delle nuove potenzialità di questo Stream già dal 10 dicembre, in quanto i nuovi Catalyst conterranno la versione aggiornata dell'Avivo Video Converter, ottimizzata per lo stream computing. L'encoder video di ATI ora delega la maggior parte delle istruzioni alla GPU anzichè alla CPU e trae vantaggio delle sue grandi capacità di calcolo parallelo.
Stando alla prova eseguita da ATI un video di 1 ora in formato MPEG2 a risoluzione 1080p è stato convertito in h.264 a 320x240 in 12 minuti, mentre iTunes 8.0.1 con il QuickTimeMPEG2 pack ha eseguito la stessa conversione in 3 ore e 23 minuti. Tutto questo su un Core2Duo QX9650 da 3.0 Ghz, 6 GB di RAM, Radeon HD 4850 512 MB e Windows Vista Ultimate 64bit SP1.
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