Antivirus : un metodo per sceglierlo
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| Antivirus : un metodo per sceglierlo |
| I metodi di valutazione |
Se avete spianato l'idea che la vostra sicurezza richieda una spesa, vi starete chiedendo qualè la spesa migliore per l'acquisto di un'antivirus.Ovviamente nessuno vorrebbe acquistare un software a pagamento di qualità scadente, oppure pesante o poco efficente.Sopratutto quando ci sono alternative gratuite sparse per il web.
Stiamo parlando di Antivirus, ci sono certamente buoni prodotti totalmente gratuiti, quali Avira Antivir che tra l'altro annovera ottimi risultati nella recente comparativa effettuata da Av-Comparative.org. La comparativa esamina la versione Premium del prodotto, disponibile sul sito ufficiale, ma scaricabile anche gratis per chi non intendesse acquistare la versione a pagamento.
Acquistando un antivirus non bisogna farsi trarre in inganno dal nome del prodotto, dalla sua fama passata o dal numero di citazioni che esso ha ; ma un'analisi temporale della software house può darci un idea abbastanza affidabile del prodotto. Inoltre bisogna diffidare dalle enormi suite che offrono tanti ed invasivi prodotti per difendere il proprio computer dagli attacchi malevoli.
Un buon antivirus, deve agire silenziosamente, occupare poche risorse durante la sua protezione attiva e nel momento della scansione approfondita (da eseguire lontano dall'uso quotidiano del pc) rilevare il maggior numero d'infezioni e saperle curare o isolare adeguatamente.
Più approfonditamente possiamo citare Techup.it nei suoi consigli.Quali sono i principi su cui valutare un buon antivirus:
- Semplicità di installazione e di utilizzo. Un software antivirus deve essere facile da installare e configurare, non deve porre all’utente domande di difficile comprensione e risposta e deve, nella maggior parte dei casi, essere capace di intraprendere l’azione giusta per risolvere il problema. L’antivirus ideale è quello che si installa e di cui, qualche minuto dopo, ci si dimentica.
- Efficacia nell’identificazione del malware. L’efficienza di un prodotto di questo tipo è strettamente legata a diversi fattori: qualità della progettazione, aggiornamento, rapidità dell’intervento ed efficacia dello stesso.
- Potere di isolamento e pulizia. Un software antivirus deve essere capace di eliminare qualunque minaccia, sia essa in arrivo o già insediata. È qui che giocano il ruolo più importante le caratteristiche di progettazione del prodotto. Un buon motore euristico/proattivo che tiene continuamente sotto controllo tutto l’ambiente d’uso individuando, correggendo o ponendo in quarantena tutto quel che sembra o si comporta come un virus, prima che possa entrare in azione, è quanto di meglio si possa desiderare. Nel campo antivirus il principio “in dubio pro reo” , validissimo nel campo del diritto, non ha alcuna ospitalità né significato.
- Capacità di report presso il produttore. Il sistema è opportuno contenga una utility che permetta di trasferire ai laboratori della software house file sospetti per un’analisi e una successiva diagnosi. Non è detto che non possa toccare a noi il primato di incappare per primi in un nuovo agente infettivo.
- Ventaglio delle caratteristiche. Accanto all’azione antivirus vera e propria, un prodotto AV deve avere la possibilità di monitorare tutto quanto l’ambiente che gli viene affidato. I migliori pacchetti di questo genere controllano la navigazione, il contenuto della posta, il traffico della messaggistica on-line e tutto quanto, in un modo o nell’altro, possa mettere in contatto il PC con l’esterno.
- Efficacia dell’assistenza e chiarezza della documentazione. Quando il disastro è avvenuto, avere la possibilità di consultare un esperto (o almeno sapere che tale possibilità c’è) costituisce davvero una marcia in più.
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